tradimenti
Il pranzo di Natale
ScrittoreOsceno
28.12.2025 |
407 |
3
"Era stato un bellissimo pranzo di natale, ma adesso avevo qualcosa da chiarire con Miriam che non osava più parlarmi..."
Anche quest'anno, come da tradizione, ci trovammo a casa dei suoceri per il tradizionale pranzo di natale. Il copione ormai era sempre lo stesso: mia moglie Luisa con il vestito rosso natalizio, io vestito con abito classico blu scuro e cravatta natalizia, appena arrivato salutammo prima i suoceri e poi mia cognata e mio cognato.
I suoceri iniziarono a servire prima gli antipasti, poi i primi.
Quest anno mia cognata Miriam (sorella di mia moglie) non indossava il classico abito natalizio ma un paio di pantaloni classici ben modellati, quasi attillati ma non troppo. Non avevo mai notato così bene come fossero ben fatte le sue forme posteriori; faceva concorrenza a mia moglie.
Durante il pranzo si parlò dei soliti discorsi, del lavoro, delle vacanze, delle tasse da pagare.
Io e mia cognata siamo quelli che parliamo meno, lasciamo ben volentieri la parola ai suoceri e ai mariti e mogli.
Devo ammettere che mia moglie e il marito di mia cognata se la intendono bene quando parlano. Ogni tanto io e Miriam incrociammo i nostri sguardi ridendo sotto i baffi, ascoltando i loro discorsi.
A un tratto Miriam si alzò, dicendo che andava in cucina a prendere una bottiglia di vino.
"Prendi quella nera, in alto" gli urlò il suocero.
Mia moglie mi tirò una gomitata e piano piano mi disse: "dai alzati, vai ad aiutarla".
Io mi alzai e raggiunsi Miriam in cucina. La trovai piegata a 90 gradi che stava cercando la bottiglia nel mobile in basso. Io vidi la bottiglia in alto e senza pensarci mi avvicinai e mi allungai sopra di lei per prendere la bottiglia. Giuro che fino a quel momento, ero in buona fede, non avevo intenzioni malvagie. Però prendendo la bottiglia, inavvertitamente mi appoggiai al culo di Miriam, per un attimo.
Non lo avevo fatto apposta, ma subito notai che Miriam diventò rossa in viso.
"Hai caldo?" le chiesi io.
"No no..." balbettò lei.
Notai molto imbarazzo, così le chiesi se andava tutto bene.
Lei disse: "più o meno".... e mentre parlava mi guardava i pantaloni, che nel frattempo si stavano rigonfiando per la situazione che si stava creando.
In un altra situazione, non avrei perso quell'occasione, ma lei era mia cognata, non potevo svelarle quanto sono porco.
Così tornai a tavola. Ma ormai la mia mente era distratta. Non ascoltavo più i discorsi, e di tanto in tanto fissavo dritta negli occhi Miriam, che cercava di evitare il contatto visivo.
Iniziai a bere molto vino che persino mia moglie mi chiese se stavo bene, perché di solito io non bevo molto.
Dopo il panettone, il telefono di Miriam squillò. Era la sua amica Elena in videochiamata che voleva farle gli auguri di Natale. Così Miriam usci un attimo di casa per parlare tranquilla con l amica.
Io continuavo a pensare alla scena di prima , in cucina, ed ero ormai abbastanza eccitato, ma anche nervoso. Uscii un attimo anche io per fumare una sigaretta.
Mi fermai vicino alla porta di ingresso in casa, senza allontanarmi. Ma dietro l'angolo della casa c era Miriam, e ascoltai qualche parola del suo discorso con l'amica al telefono.
"Mi ha toccato il culo con il suo cazzo, e l ho sentito bello grosso" stava raccontando all'amica..
Io, sentendo quelle parole, fui investito da una vampata di calore e il mio cazzo divento durissimo.
Decisi di non aspettare oltre. Buttai a terra la sigaretta, girai l'angolo della casa e mi trovai di fronte a Miriam che rimase impietrita. Con una mano la presi per la nuca e la baciai in bocca. Poi sul collo e poi le sussurrai alle orecchie se davvero lo aveva sentito grosso, il mio cazzo..
Lei sospirò forte.....poi mi disse "siii"...
Il telefono rimase in mano, con la videochiamata aperta.
Presi Miriam per mano e la trascinai dietro la casa dove non c'erano finestre.
Mi guardai intorno per accertarmi che non ci fosse nessuno e poi mi apriì i pantaloni e tirai fuori il mio cazzo. Vidi la faccia di Miriam, era impaurita ma eccitata, lo stava desiderando. E infatti senza dirle nulla, si mise a 90 gradi davanti a me e iniziò a farmi un pompino. Forse aveva paura di essere scoperta, ma iniziò subito con ingordigia. Se lo infilò tutto in gola al primo colpo, come se non vedesse un cazzo da mesi. Lo prese con entrambe le mani e lo fece uscire ed entrare dalla sua bocca. Ogni volta che entrava se lo spingeva giù fino in gola. Poi con le mani iniziò a toccare anche le palle, e mi fece letteralmente impazzire. Erano anni che non ricevevo un pompino simile.
Era una spettacolo vederla succhiare così bene, vederla desiderare il mio cazzo. Con mia moglie questo desiderio non lo percepivo più.
A un tratto le dissi che stavo per venire.... pensavo si spostasse, invece se lo infilò tutto in gola e lo lasciò lì finché non le schizzati tutta la mia sborra direttamente in gola. Feci un getto di sborra potente, Miriam iniziò a tossire, poi ingoiò tutto.
Si ricompone, si passò una mano sulla bocca e si allontanò tornando in casa. Mentre andava, dal suo telefono ricompare la voce dell'amica Elena. La videochiamata era rimasta aperta ed Elena aveva visto tutto.
Anche io rientrai e mi chiesero quante sigarette avevo fumato.... io sorrisi guardando Miriam che per tutta la giornata non mi guardò più.
Era stato un bellissimo pranzo di natale, ma adesso avevo qualcosa da chiarire con Miriam che non osava più parlarmi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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